Cos'è la cataratta?
Un'opacizzazione progressiva del cristallino che provoca visione offuscata o "velata", fotofobia, difficoltà alla guida notturna, aloni attorno alle luci e colori sbiaditi. È la causa più comune di cecità reversibile nel mondo. L'unica cura è un intervento chirurgico di routine in cui il cristallino viene sostituito con una lente sintetica.
Cos'è il glaucoma?
Una malattia progressiva causata nella maggior parte dei casi da un aumento della pressione intraoculare che danneggia il nervo ottico. Il tipo più comune è spesso asintomatico nelle fasi iniziali: il campo visivo si restringe lentamente dai bordi senza che il paziente se ne accorga. Il danno al nervo ottico è irreversibile, ma la progressione può essere fermata con farmaci, laser o chirurgia.
Il controllo della pressione oculare è sufficiente per il depistaggio del glaucoma?
No. Un controllo completo include la misurazione della pressione intraoculare, l'analisi del nervo ottico e del campo visivo, e spesso esami strumentali come OCT (esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere scansioni dei vari strati della retina e del nervo ottico), gonioscopia (valutazione dell’angolo irido-corneale) e pachimetria (misura dello spessore corneale). Chi ha più di 40 anni o familiari con glaucoma dovrebbe fare controlli regolari dall'oculista.
La pressione intraoculare è legata alla pressione sanguigna?
No, non direttamente. Sono due sistemi indipendenti: la pressione intraoculare è determinata dall'equilibrio tra la produzione e il drenaggio dell'umor acqueo, un liquido prodotto all'interno dell'occhio, mentre la pressione sanguigna dipende dalla circolazione sistemica. Una persona con pressione arteriosa alta può avere una pressione oculare del tutto normale, e viceversa.
Cos'è la congiuntivite?
La congiuntivite è un'infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell'occhio e la superficie interna delle palpebre. Si manifesta con occhio rosso, bruciore, lacrimazione e talvolta secrezione. Se capita, consultare l'oculista.
Ne esistono tre forme principali:
Batterica: causata da batteri, produce una secrezione giallo-verdastra abbondante (palpebre incollate al risveglio). Si tratta con colliri antibiotici prescritti dal medico.
Virale: spesso associata a raffreddore o influenza, causa arrossamento e lacrimazione acquosa. Non risponde agli antibiotici e si risolve generalmente da sola in una o due settimane.
Allergica: scatenata da pollini, acari, peli di animali o altri allergeni. Provoca prurito intenso, lacrimazione e gonfiore. Si gestisce con antistaminici e, nei casi più severi, con colliri specifici.
La congiuntivite batterica e virale sono contagiose: è importante lavarsi spesso le mani ed evitare di condividere asciugamani o cuscini.
Cos'è la sindrome dell'occhio secco?
La sindrome dell'occhio secco è una condizione molto diffusa in cui il film lacrimale è insufficiente o di qualità inadeguata a mantenere la superficie oculare correttamente lubrificata. Le cause possono essere una produzione ridotta di lacrime, un'eccessiva evaporazione — spesso dovuta a un'alterazione delle ghiandole di Meibomio — o una combinazione di entrambe.
I sintomi più comuni sono bruciore, prurito, sensazione di sabbia o corpo estraneo negli occhi, arrossamento e visione intermittentemente offuscata. Paradossalmente, l'occhio secco può manifestarsi anche con lacrimazione eccessiva: l'occhio, irritato dalla scarsa lubrificazione, produce lacrime in modo riflesso, ma queste sono di composizione diversa da quelle basali e non risolvono il problema.
I fattori che favoriscono la comparsa della sindrome includono l'età avanzata, situazioni che richiedono concentrazione elevata e prolungata, come in certi sport o l'uso prolungato di schermi (un elevato livello di attenzione e concentrazione riduce la frequenza dell'ammiccamento), l'esposizione ad ambienti secchi o ventilati, alcuni farmaci e condizioni sistemiche come la sindrome di Sjögren. Il trattamento dipende dalla causa: si va dalle lacrime artificiali e dai gel lubrificanti, fino a farmaci specifici o trattamenti per le ghiandole di Meibomio nei casi più persistenti.
Cos'è l'orzaiolo?
L'orzaiolo è un'infezione acuta di una ghiandola della palpebra, causata quasi sempre da batteri (tipicamente lo Staphylococcus aureus). Si manifesta come un nodulo rossastro e doloroso al bordo palpebrale, simile a un piccolo foruncolo. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in una o due settimane; applicare impacchi caldi più volte al giorno aiuta ad accelerare la guarigione. Non va mai schiacciato. Se persiste o si ingrandisce, è opportuno consultare un medico.
Cos'è il chalazio?
Il chalazio è un rigonfiamento indolore della palpebra causato dall'ostruzione di una ghiandola di Meibomio, responsabile della produzione della componente oleosa del film lacrimale. A differenza dell'orzaiolo non è infettivo e non provoca dolore acuto, ma può causare fastidio o disturbi visivi se raggiunge dimensioni significative. Spesso si risolve da solo in alcune settimane con impacchi caldi; nei casi persistenti può essere necessario un trattamento medico o un piccolo intervento ambulatoriale.
Cos'è il cheratocono?
Il cheratocono è una malattia progressiva della cornea in cui questa, anziché mantenere la sua forma regolare, si assottiglia e si deforma assumendo una forma conica. Questa alterazione provoca un astigmatismo irregolare, causando visione distorta, sensibilità alla luce e difficoltà a correggere il difetto visivo con occhiali comuni. Esordisce tipicamente in adolescenza o nella prima età adulta. Nelle fasi iniziali si corregge con lenti a contatto semirigide o semimorbide; nei casi più avanzati si ricorre a trattamenti come il cross-linking corneale (che stabilizza la progressione) o, nei casi severi, al trapianto di cornea. In caso di astigmatismo irregolare, la LAMal rimborsa le lenti a contatto fino a CHF 632.34 per occhio, e CHF 632,34 per occhiale, senza limite di tempo (ogni volta che serve).
Cos'è la macula e cos'è la degenerazione maculare?
La macula è una piccola zona centrale della retina, responsabile della visione nitida e dettagliata: è la parte che usiamo per leggere, riconoscere i volti e distinguere i colori. Al suo centro si trova la fovea, il punto di massima risoluzione visiva.
La degenerazione maculare legata all'età è una malattia progressiva che danneggia proprio questa zona, compromettendo la visione centrale pur lasciando generalmente intatta quella periferica. Chi ne soffre può avere difficoltà a leggere, a riconoscere i volti o a svolgere attività che richiedono precisione visiva, mentre riesce ancora a muoversi e a orientarsi nello spazio.