1 Montatura + 2 lenti monofocali organiche con super antiriflesso garantito 3 anni:
Condizioni:
Per tutti i ragazzi da 0 a 18 anni. Montature di marca selezionate in negozio.
Correzioni di miopia fino a -3.00dpt, ipermetropia fino a +3.00dpt combinate con astigmatismo fino a -2.00dpt.
Necessita una correzione maggiore o un tipo di lenti particolare? Nessun problema: il totale corrisponderà al prezzo della lente idonea (prezzo di una sola lente) + CHF 90.-
A partire dal 17.11.2025 la procedure per la richiesta licenza di condurre è cambiata. Eseguiamo sempre il test della vista, ma il formulario è da scaricare presso il sito della circolazione. Ecco i link:

Proponiamo dal Lunedì al Sabato controlli della vista effettuati da un ottico diplomato federale (optometrista).
Prezzo: 60.- Dati del risultato a disposizione del cliente.
Appuntamento gradito ma non necessario.
Offerta per i tiratori: controllo della vista con verifica allo stand di tiro di Mendrisio per una maggiore precisione.


Proponiamo dal Lunedì al Sabato adattamenti completi di lenti a contatto effettuati da un ottico diplomato federale (optometrista).
Presa di conoscenza delle aspettative del cliente
Misurazione della vista o prova dei valori della ricetta medica
Valutazione della parte anteriore degli occhi: lacrime, congiuntiva, limbo corneo-sclerale, cornea
Cheratometria digitale (misurazione precisa della forma della cornea)
Elaborazione dei dati
Elenco delle alternative possibili
Prova e istruzione completa per l'uso corretto e sicuro delle lenti a contatto
Pianificazione dei controlli successivi
Appuntamento gradito per la prima prova di lenti a contatto.
Tel: 091 646 30 71
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In vendita presso il nostro negozio.

Desidera provare un nuovo genere di lenti usa e getta? Ci chieda un campione gratuito!
Regolazione degli occhiali
Cambio dei naselli, gommini d'appoggio delle montature metalliche
Cambio dei terminali standard delle astine
Cambio delle vitine perse
Piccole riparazioni provvisorie
Pulizia intensiva degli occhiali
Offriamo ai nostri clienti un servizio a domicilio in tutto il Mendrisiotto.Come pulire correttamente gli occhiali?
Sciacquare prima sotto acqua fredda per rimuovere polvere e particelle abrasive. Applicare una goccia di sapone neutro su ciascuna lente, strofinare delicatamente con i polpastrelli e risciacquare abbondantemente. Asciugare tamponando con un fazzoletto di carta liscio e morbido, poi rifinire con il panno in microfibra pulito per eliminare gli aloni. In alternativa, usare gli spray detergenti specifici per ottica disponibili da noi.
Da evitare assolutamente: carta da cucina, tessuto dei vestiti, prodotti a base di alcool o ammoniaca e acqua troppo calda: rovinano il trattamento anti-riflesso e/o la montatura.
Perché si graffiano le lenti e come prevenirlo?
Le lenti sintetiche sono più leggere del vetro, ma più vulnerabili ai graffi (che possono capitare anche sulle lenti di vetro): qualsiasi materiale abrasivo a contatto con la superficie può danneggiarle. Le cause più comuni sono: pulire le lenti asciutte con materiali che contengono particelle abrasive (carta da cucina, tessuto polveroso), appoggiare gli occhiali con le lenti contro superfici dure, conservarli senza astuccio (in borsa o in tasca con chiavi e oggetti metallici), urti accidentali.
Attenzione anche alla salsedine. L'acqua di mare, evaporando sulla lente, lascia cristalli di sale che agiscono come carta vetrata se si tenta di pulire a secco.
Per prevenire i graffi: scegliere lenti con trattamento indurente (hardcoating), usare sempre l'astuccio e seguire la procedura di pulizia descritta sopra.
Si possono lucidare le lenti graffiate?
No. È proprio la lucidatura delle lenti che conferisce loro le curvature necessarie per ottenere la correzione desiderata. Praticamente, si dovrebbe rimuovere i trattamenti anti-riflesso e indurente, lucidare la lente in modo preciso e poi applicare nuovamente i trattamenti. Il costo risulterebbe di gran lunga superiore a quello di una lente nuova.
Cosa rischio se lascio gli occhiali in macchina?
D'estate, una vettura al sole può raggiungere oltre 75°C sul cruscotto in meno di un'ora. Il calore raggiunge anche l'interno dell'astuccio, deforma le parti sintetiche degli occhiali (montatura e lenti) e può causare il cosiddetto crackling: micro-fessure nel trattamento anti-riflesso che producono visione appannata e aloni attorno alle luci. Non si tratta di un difetto di fabbricazione. Il danno è definitivo e le lenti vanno sostituite.
Cos'è l'emmetropia?
È la condizione di occhio normale: i raggi luminosi si focalizzano esattamente sulla retina senza bisogno di correzione.
Cos'è la miopia?
Un difetto in cui gli oggetti lontani appaiono sfocati mentre quelli vicini si vedono bene. L'occhio miope è troppo lungo rispetto alla sua potenza ottica, oppure la cornea e/o cristallino sono troppo potenti rispetto alla sua lunghezza, e l'immagine si forma davanti alla retina. Si corregge con lenti divergenti (valore diottrico negativo, es. –2,50). La miopia tende ad aumentare durante l'infanzia e l'adolescenza per poi stabilizzarsi intorno ai 20–25 anni.
In caso di miopia progressiva, l'oculista può prescrivere delle lenti speciali per frenare lo sviluppo della miopia. A differenza delle lenti tradizionali che si limitano a correggere il difetto visivo, queste lenti agiscono sulla causa biologica del peggioramento: l'allungamento eccessivo del bulbo oculare.
Per queste lenti, la LAMal rimborsa CHF 850.- all'anno, fino ai 21 anni.
Cos'è l'ipermetropia?
Il difetto opposto alla miopia: il bulbo è troppo corto, oppure la cornea e/o cristallino sono troppo deboli rispetto alla sua lunghezza, e l'immagine si forma dietro alla retina. Nei casi lievi il muscolo ciliare riesce a compensare automaticamente ma si ha difficoltà a mettere a fuoco da vicino perché l'occhio somma 2 sforzi: il primo per correggere l'ipermetropia e il secondo per mettere a fuoco da vicino. Si corregge con lenti convergenti (valore diottrico positivo, es. +1,75).
Cos'è l'astigmatismo?
Un difetto causato dalla forma della cornea o del cristallino: la superficie è più curva in una direzione che nell'altra, come una palla da rugby anziché sferica. Ne risultano immagini sfocate o sfumate sia da vicino che da lontano. I sintomi tipici sono, mal di testa frontale e affaticamento visivo. I punti luminosi formano delle strisce luminose, si possono confondere le lettere (una C potrebbe essere vista come una G) e i numeri (un 6 potrebbe essere confuso con un 8) perché l'astigmatismo crea sfumature. Si corregge con lenti dette cilindriche o toriche.
Cos'è la presbiopia?
Una condizione fisiologica legata all'età – non una malattia – che compare generalmente dopo i 40–45 anni. Il cristallino perde elasticità e non riesce più a mettere a fuoco da vicino: si tende ad allontanare il libro o il telefono. Si corregge con lenti progressive, bifocali, occhiali da lettura e occhiali da ufficio. Da Stile Ottica SA proponiamo una vasta gamma di lenti di alta qualità per tutte le situazioni.
Cosa sono le eteroforie?
Deviazioni latenti degli occhi: in condizioni normali i due occhi puntano allo stesso oggetto, ma quando si rompe la fusione binoculare uno dei due tende a deviare (verso l'interno, verso l'esterno, verso l'alto o verso il basso). Le forie lievi sono comuni e ben tollerate, ma quelle significative possono causare mal di testa, visione sdoppiata e affaticamento visivo. La correzione avviene con esercizi ortottici o prismi nelle lenti.
Cos'è lo strabismo?
Una condizione in cui i due occhi non puntano nella stessa direzione simultaneamente. Nei bambini è fondamentale trattarlo tempestivamente per evitare l'ambliopia (occhio pigro). Il trattamento può includere occhiali correttivi, occlusione dell'occhio sano, esercizi ortottici o intervento chirurgico.
Come funziona la visione dei colori?
Dipende dai coni della retina, sensibili a tre lunghezze d'onda (rosso, verde, blu). Il cervello combina questi segnali per distinguere milioni di colori. In condizioni di scarsa luce entrano in gioco i bastoncelli, che non percepiscono i colori ma sono molto più sensibili alla luminosità: ecco perché di notte si vede soprattutto in tonalità di grigio.
Cos'è la discromatopsia?
Un'alterazione della visione dei colori, nella maggior parte dei casi genetica e presente dalla nascita. Le forme più comuni riguardano la difficoltà a distinguere il rosso (protanopia/protanomalia), il verde (deuteranopia/deuteranomalia) o, più raramente, il blu (tritanopia). Colpisce circa l'8% degli uomini e lo 0,4–0,5% delle donne, perché la forma più comune è legata al cromosoma X.
Chi ha una discromatopsia vede meglio i contrasti?
Dipende dal contesto. In alcuni casi specifici (ad esempio in ambienti naturali come il bosco) queste persone possono distinguere meglio texture, forme e variazioni di luminosità, individuando più facilmente oggetti, funghi o animali mimetizzati. In generale però la visione non è "migliore": si perde informazione cromatica importante e alcuni segnali (es. maturazione dei frutti, segnali luminosi) risultano meno evidenti.
Cos'è una diottria?
L'unità di misura del potere di una lente (D), cioè della sua capacità di deviare la luce. È definita come l'inverso della distanza focale (f) in metri.D = 1/fLe lenti con valore positivo (+) sono convergenti e si usano per ipermetropia e presbiopia; quelle con valore negativo (−) sono divergenti e si usano per la miopia. Più alto è il numero, più forte è la lente.
Esempi:
Una lente con fuoco a 4 metri → 0.25 diottrie
Una lente con fuoco a 1 metro → 1 diottria
Una lente con fuoco a 0.5 metri → 2 diottrie
Cos'è il visus?
La misura della capacità visiva, ovvero di quanto bene l'occhio distingue i dettagli. Si misura con le tabelle ottotipiche. Un visus di 10/10 (1,0) indica una visione normale e buona; 12/10 (1,2) indica una visione superiore alla media; 5/10 (0,5) significa che si vedono solo dettagli più grandi del normale. Il visus misura la qualità della visione, non la presenza di difetti refrattivi.
Cos'è l'accomodazione?
La capacità dell'occhio di modificare la forma del cristallino per mettere a fuoco oggetti a diverse distanze. Con l'età, questa capacità si riduce progressivamente fino a dare origine alla presbiopia.
Gli schermi e la luce blu fanno male agli occhi?
No. Gli schermi non sono di per sé dannosi, ma il loro utilizzo prolungato può causare affaticamento visivo, soprattutto per la distanza ravvicinata e la durata dell'attività. I sintomi più comuni sono stanchezza visiva, sensazione di occhi secchi e visione temporaneamente meno nitida. La luce blu emessa dai dispositivi odierni non è dimostrata essere dannosa per la retina nell'uso normale, ma può influenzare il ritmo sonno-veglia se usata la sera.
Gli occhiali con filtro luce blu possono ridurre l'abbagliamento in alcune situazioni, ma spesso è più efficace regolare la luminosità dello schermo, attivare la modalità notturna, fare pause regolari guardando oltre ai 5 metri per rilassare la muscolatura oculare, e correggere adeguatamente la vista.
La glicemia alta può alterare la vista?
Sì. Livelli elevati di glucosio (come nel diabete mellito) modificano l'equilibrio dei liquidi nel cristallino, alterandone forma e potere ottico. Questo può causare visione offuscata, difficoltà a mettere a fuoco e variazioni temporanee della gradazione degli occhiali, che possono variare in base ai livelli di zucchero nel sangue. Se ha l'impressione che la nitidezza della vista fluttua, è opportuno controllare anche la glicemia.
Cos'è la cataratta?
Un'opacizzazione progressiva del cristallino che provoca visione offuscata o "velata", fotofobia, difficoltà alla guida notturna, aloni attorno alle luci e colori sbiaditi. È la causa più comune di cecità reversibile nel mondo. L'unica cura è un intervento chirurgico di routine in cui il cristallino viene sostituito con una lente sintetica.
Cos'è il glaucoma?
Una malattia progressiva causata nella maggior parte dei casi da un aumento della pressione intraoculare che danneggia il nervo ottico. Il tipo più comune è spesso asintomatico nelle fasi iniziali: il campo visivo si restringe lentamente dai bordi senza che il paziente se ne accorga. Il danno al nervo ottico è irreversibile, ma la progressione può essere fermata con farmaci, laser o chirurgia.
Il controllo della pressione oculare è sufficiente per il depistaggio del glaucoma?
No. Un controllo completo include la misurazione della pressione intraoculare, l'analisi del nervo ottico e del campo visivo, e spesso esami strumentali come OCT (esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere scansioni dei vari strati della retina e del nervo ottico), gonioscopia (valutazione dell’angolo irido-corneale) e pachimetria (misura dello spessore corneale). Chi ha più di 40 anni o familiari con glaucoma dovrebbe fare controlli regolari dall'oculista.
La pressione intraoculare è legata alla pressione sanguigna?
No, non direttamente. Sono due sistemi indipendenti: la pressione intraoculare è determinata dall'equilibrio tra la produzione e il drenaggio dell'umor acqueo, un liquido prodotto all'interno dell'occhio, mentre la pressione sanguigna dipende dalla circolazione sistemica. Una persona con pressione arteriosa alta può avere una pressione oculare del tutto normale, e viceversa.
Cos'è la congiuntivite?
La congiuntivite è un'infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell'occhio e la superficie interna delle palpebre. Si manifesta con occhio rosso, bruciore, lacrimazione e talvolta secrezione. Se capita, consultare l'oculista.
Ne esistono tre forme principali:
Batterica: causata da batteri, produce una secrezione giallo-verdastra abbondante (palpebre incollate al risveglio). Si tratta con colliri antibiotici prescritti dal medico.
Virale: spesso associata a raffreddore o influenza, causa arrossamento e lacrimazione acquosa. Non risponde agli antibiotici e si risolve generalmente da sola in una o due settimane.
Allergica: scatenata da pollini, acari, peli di animali o altri allergeni. Provoca prurito intenso, lacrimazione e gonfiore. Si gestisce con antistaminici e, nei casi più severi, con colliri specifici.
La congiuntivite batterica e virale sono contagiose: è importante lavarsi spesso le mani ed evitare di condividere asciugamani o cuscini.
Cos'è l'orzaiolo?
L'orzaiolo è un'infezione acuta di una ghiandola della palpebra, causata quasi sempre da batteri (tipicamente lo Staphylococcus aureus). Si manifesta come un nodulo rossastro e doloroso al bordo palpebrale, simile a un piccolo foruncolo. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in una o due settimane; applicare impacchi caldi più volte al giorno aiuta ad accelerare la guarigione. Non va mai schiacciato. Se persiste o si ingrandisce, è opportuno consultare un medico.
Cos'è il chalazio?
Il chalazio è un rigonfiamento indolore della palpebra causato dall'ostruzione di una ghiandola di Meibomio, responsabile della produzione della componente oleosa del film lacrimale. A differenza dell'orzaiolo non è infettivo e non provoca dolore acuto, ma può causare fastidio o disturbi visivi se raggiunge dimensioni significative. Spesso si risolve da solo in alcune settimane con impacchi caldi; nei casi persistenti può essere necessario un trattamento medico o un piccolo intervento ambulatoriale.
Cos'è il cheratocono?
Il cheratocono è una malattia progressiva della cornea in cui questa, anziché mantenere la sua forma regolare, si assottiglia e si deforma assumendo una forma conica. Questa alterazione provoca un astigmatismo irregolare, causando visione distorta, sensibilità alla luce e difficoltà a correggere il difetto visivo con occhiali comuni. Esordisce tipicamente in adolescenza o nella prima età adulta. Nelle fasi iniziali si corregge con lenti a contatto semirigide o semimorbide; nei casi più avanzati si ricorre a trattamenti come il cross-linking corneale (che stabilizza la progressione) o, nei casi severi, al trapianto di cornea. In caso di astigmatismo irregolare, la LAMal rimborsa le lenti a contatto fino a CHF 632.34 per occhio, e CHF 632,34 per occhiale, senza limite di tempo (ogni volta che serve).
Cos'è la macula e cos'è la degenerazione maculare?
La macula è una piccola zona centrale della retina, responsabile della visione nitida e dettagliata: è la parte che usiamo per leggere, riconoscere i volti e distinguere i colori. Al suo centro si trova la fovea, il punto di massima risoluzione visiva.
La degenerazione maculare legata all'età è una malattia progressiva che danneggia proprio questa zona, compromettendo la visione centrale pur lasciando generalmente intatta quella periferica. Chi ne soffre può avere difficoltà a leggere, a riconoscere i volti o a svolgere attività che richiedono precisione visiva, mentre riesce ancora a muoversi e a orientarsi nello spazio.
Quali sono le analogie tra l'occhio e la macchina fotografica?
Cornea e cristallino funzionano come l'obiettivo (mettono a fuoco la luce); iride e pupilla come il diaframma (regolano la quantità di luce e agiscono sulla profondità di campo); la retina come il sensore (capta l'immagine); la fovea come il pixel centrale ad alta risoluzione; il nervo ottico come il cavo dati; il cervello come il software che elabora l'immagine finale. La differenza sostanziale: l'occhio ha circa 120 milioni di fotorecettori e sopratutto un'elaborazione neuronale che nessuna fotocamera digitale riesce ancora a eguagliare.
Da dove viene il termine "mettere a fuoco"?
Deriva dal latino focus, che significa "focolare" – il punto in cui si concentra il calore. In ottica il fuoco è il punto in cui i raggi di luce convergono dopo aver attraversato una lente. Gli antichi osservarono che una lente convessa poteva concentrare la luce solare in un punto così caldo da bruciare: da qui il collegamento. Mettere a fuoco significa quindi portare l'immagine esattamente nel punto di convergenza ottimale.
Qual è l'origine dei termini tecnici della visione?
Molti derivano dal greco:
Emmetropia ("occhio nella giusta misura")
Miopia ("occhio che si chiude", per il gesto tipico di socchiudere gli occhi)
Ipermetropia ("occhio che va oltre la misura")
Astigmatismo ("senza punto", per l'incapacità di mettere a fuoco un punto preciso)
Presbiopia ("occhio anziano")
Glaucoma ("occhio dal colore chiaro/grigiastro")
Eteroforia ("tendenza verso un'altra direzione")
Strabismo ("occhi storti")
La cataratta deriva dal greco katarrháktēs ("cascata"), come un una cascata d'acqua o un velo che scende davanti agli occhi.